Con un recente decreto-legge, il Consiglio dei Ministri ha rimodulato il calendario per lโentrata in vigore dellโobbligo, previsto dalla Legge di Bilancio 2023, che impone alle imprese italiane di
stipulare una polizza assicurativa contro eventi calamitosi (terremoti, alluvioni, frane, esondazioni).
La novitร principale?
Una scadenza diversificata in base alla dimensione aziendale, per agevolare un’implementazione sostenibile e proporzionata.
Ecco le nuove date chiave:
๏ท Grandi imprese: obbligo confermato dal 1ยฐ aprile 2025. Nessuna sanzione perรฒ per i primi
90 giorni.
๏ท Medie imprese: obbligo posticipato al 1ยฐ ottobre 2025.
๏ท Piccole e microimprese: obbligo rinviato al 1ยฐ gennaio 2026.
Questa proroga a scaglioni tiene conto delle differenti capacitร organizzative ed economiche delle aziende, in un contesto di mercato assicurativo ancora in evoluzione e non sempre in grado di offrire prodotti accessibili e adeguati, soprattutto per le realtร piรน piccole.
Come vengono definite le dimensioni aziendali?
Il decreto si basa sui parametri europei, giร recepiti in Italia.
Ecco un rapido riepilogo:
| Tipologia | Dipendenti | Fatturato o Bilancio annuo |
| Micro | < 10 | โค โฌ2 milioni |
| Piccole | < 50 | โค โฌ10 milioni |
| Medie | < 250 | โค โฌ50 milioni o โค โฌ43 milioni (bilancio) |
| Grandi | > 250 | > โฌ50 milioni o > โฌ43 milioni (bilancio) |
Perchรฉ questo rinvio?
Il rinvio nasce dalla necessitร di:
๏ท Dare respiro alle PMI, che in molti casi hanno riscontrato difficoltร economiche nel
sostenere premi assicurativi elevati;
๏ท Permettere al mercato assicurativo di proporre prodotti piรน mirati e sostenibili;
๏ท Chiarire gli aspetti operativi ancora aperti, tramite un decreto attuativo atteso nelle
prossime settimane.
Il Ministero ha chiarito che questo differimento non equivale a unโesenzione, ma rappresenta un
realistico adattamento dei tempi di attuazione, coerente con le esigenze del sistema produttivo
italiano.
